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Storia dell'Anfora: il fascino nascosto dietro un oggetto dell'antichità dai molteplici aspetti: da porta vivande ad unità di misura, da urna cineraria a premio per i vincitori di gare sportive e la sua riscoperta grazie alla Ceramica Artistica Siciliana

 

Storia dell'Anfora in formato pdf

La storia dell’anfora ha un notevole fascino, il suo utilizzo, nel corso dei secoli ha spaziato in diversi ambiti: quello principale come contenitore per cibi, destinati al trasporto via mare, la necessità di avere un metodo per quantificare i cibi contenuti, l’ha resa un’unità di misura per greci (cotile e metreta) e romani, un particolare poco conosciuto è il suo legame sia pur indiretto con il segno grafico della posta elettronica, la celebre “chiocciolina”, con la quale i mercanti veneziani, spagnoli, portoghesi ed arabi rappresentavano un’unità di misura, alcune anfore erano adibite ad urne cinerarie, altre ancora come contenitori per oli profumati, altre addirittura erano destinate a diventare premi per competizioni sportive, acquisendo così un notevole prestigio, poiché presentavano nelle decorazioni, lo svolgimento di antichi giochi greci, una vera e propria testimonianza storica di notevole portata. Il grande lavoro di catalogazione delle antiche anfore romane, ad opera di Heinrich Dressel, che analizzò dei cocci nel monte Testaccio a Roma, rimane uno dei più affascinanti della storia dell'archeologia.


 


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