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La vicenda storica dei giustiziati a morte nella Palermo del '700,

ricordata da un libro di Mariano Lanza

e dalla Ceramica Artistica Siciliana di Patrizia Di Piazza

Le Anime dei decollati, elemento di devozione dei palermitani che intreccia da secoli fede e avvenimenti storici, ha costituito il tema principale della Santa Messa svoltasi giorno 8 giugno 2017, presso la parrocchia Maria Ss. del Carmelo ai Decollati.

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Si tratta di una serie di eventi storici avvenuti fra il  XVIII ed il XIX secolo: nei pressi del fiume Oreto, su un terreno di proprietà del marchese di Santa Marina, venne edificata  una chiesa intitolata Santa Maria del Fiume, attualmente la chiesa è proprio quella di Maria Santissima del Carmelo ai Decollati, situata nella zona che fa capo al quartiere di Corso dei Mille, vicino al ponte dell’Ammiraglio, ricordato da tutti per le imprese garibaldine.
 
L’ 8 luglio del 1799, le autorità decisero che i cadaveri dei giustiziati dovevano essere seppelliti nel nuovo cimitero annesso alla chiesetta, anziché in quello che si trovava presso l’ospedale di San Bartolomeo alla Cala, come era avvenuto fino a quel momento.
 
In verità più che un cimitero, il luogo scelto per queste tumulazioni, era un carnaio in cui venivano gettati alla rinfusa, dentro una botola posta nella piazzetta davanti alla chiesa, indiscriminatamente corpi di assassini, rei politici, ed innocenti vittime dell’iniquità di una giustizia sommaria.
 
Nel cimitero di Santa Maria del Fiume, non vi era purtroppo un'anagrafe delle tumulazioni, gli unici documenti erano delle ricevute di consegna dei cadaveri.
 
Un particolare macabro rievoca la crudeltà efferata che regnava in quel luogo: alcune teste di decapitati, venivano poste in una piramide in muratura, dentro dei finestrini; questa piramide era collocata davanti alla chiesa perchè servisse a tutti da monito. I palermitani ne rimasero talmente impressionati, che quando parlavano del ponte vicino il cimitero lo chiamavano “il ponte delle teste”.
 
Nel novembre del 1881 un’esondazione del fiume Oreto, fece disperdere i documenti conservati nella chiesa e i resti mortali che giacevano nelle fosse comuni, ancora oggi a testimonianza di quella crudeltà, rimane solo un cippo funerario che raffigura le anime purganti dei corpi decollati.
 
La religiosità del popolo palermitano non tardò a manifestarsi, ben presto iniziò a farsi strada fra la gente comune,  una devozione verso le anime dei giustiziati, ritenute delle entità spirituali che vagano senza meta alla ricerca della pace eterna e che in cambio di una preghiera per la loro salvezza, fornivano consigli sotto forma di "segni" (l'abbaiare di un cane, il pianto di un bambino, un grido lontano ecc.) o addirittura dispensavano delle grazie.
 

Dopo la Messa, celebrata in occasione del compleanno del parroco, padre Giacomo Ribaudo, è stata effettuata la presentazione del libro “I Decollati, Malviventi o Martiri”, di Mariano Lanza che ne ha curato i testi, mentre Domenico Pecoraro si è occupato delle fotografie ed il Monsignore Corrado Lorefice ha redatto la prefazione, Nicasio Zampognaro è stata la "voce narrante" del libro, infine, Mons. Giuseppe Bucaro ha svolto le mansioni di presentatore.

La giornata è stata allietata dalle musiche di Francesco Maria Martorana, il quale da anni collabora con il poeta e scrittore Mariano Lanza (dalla loro collaborazione ebbe origine l'opera teatrale: "Don Ferdinando Gravina e il gran ballo di villa Palagonia", in occasione del 300° anniversario di Villa Palagonia) e dalle poesie di Michelangelo Balistreri, responsabile del Museo delle Acciughe di Aspra.

Durante la presentazione del libro si è svolta anche la benedizione della ceramica artisitca dedicata ai Decollati: un quadrilobo realizzato dall'artista bagherese Patrizia Di Piazza.

Rassegna Stampa

“I Decollati, Malviventi o Martiri”, opera di Mariano Lanza in ricordo dei giustiziati nella Palermo del XXVIII secolo, accompagnato dalla Ceramica Artistica Siciliana di Patrizia Di Piazza

 Galleria Fotografica

 

 

 

 

 

 

Green Fest - Tre giorni dedicati al turismo sostenibile, fra enogastronomia, biologico e Ceramica Artistica Siciliana, all'interno del Parco Fondo Badia di Palermo

 Parco Fondo Badia, immensa oasi verde sita all'Uditore di Palermo, ospiterà dal 19 al 21 maggio 2017, il Green Fest: una serie di attività dedicata al turismo sostenibile; una formula che prevede di usare strutture e servizi, senza penalizzare il territorio. Sono previsti laboratori didattici, workhop, animazione per bambini, degustazione di prodotti tipici, street food e mostre di artigianato locale, dove saranno esposte opere in ceramica artistica siciliana, ad opera della bagherese Patrizia Di Piazza.

 

Si svolgerà nell'arco di tre giornate, dal 19 al 21 maggio 2017, il Green Fest di Palermo, manifestazione volta a rilanciare il turismo sostenibile: una soluzione pratica che utilizza strutture e servizi  turistici in modo da non arrecare danni o penalizzare il territorio.

La location designata per la manifestazione è il Parco Fondo Badia: l'immensa area verde di Viale Michelangelo (nel quartiere Uditore), costituita da un appezzamento di terra di circa sei ettari, coltivati ad agrumeto, con una lunga storia alle spalle, risalente al Settecento, difatti, era adibito a giardino delle monache, le quali  abitavano nel convento vicino, attualmente il parco è di proprietà dei Padri Redentori e da circa un anno è stato restaurato e strappato alla logica nefasta dell'abbandono, dando modo così ai palermitani di ammirarne lo splendore.

Si tratta quindi indubbiamente di un "polmone verde", per respirare cultura e benessere, che offre ai visitatori un vero e proprio tuffo nella natura, con attività culturali e sociali, facilmente raggiungibile e accogliente.

Dal 19 al 21 maggio, negli ampi spazi verdi del Parco Fondo Badia, si potrà assistere a laboratori didattici, workshop, animazione per bambini, spettacoli, degustazione di prodotti tipici al mercato del contadino, street food e mostre di artigianato locale, dove saranno esposte le Ceramiche Artistiche Siciliane di Ceramiche Patrizia, un  appuntamento decisamente da non perdere.

Video Promozionale: Ceramiche Patrizia al Green Fest

Rassegna Stampa, legata all'evento Green Fest:

Articolo pubblicato sul Settimanale di Bagheria

 

 

 

2 Giugno 2017 - Per la Festa della Repubblica un raduno di auto e moto d’epoca a Bagheria, per i partecipanti un gadget particolare: una riproduzione in scala della gloriosa FIAT 500, realizzata in Ceramica Artistica Siciliana

E’ previsto per il 2 Giugno 2017, un raduno di auto e moto d’epoca, nella Città delle Ville, organizzato dal FIAT 500 Club Sicilia, associazione culturale di Palermo.

 

2 Giugno 2017 - Festa della Repubblica a Bagheria. La Città delle Ville, in occasione della celebrazione della Festa della Repubblica, ospiterà un raduno di auto e moto d’epoca, organizzato dal FIAT 500 Club Sicilia, associazione culturale di Palermo. Ai partecipanti verrà omaggiato un gadget in Ceramica Artistica Siciliana: un modellino della mitica 500, realizzato dall'artista bagherese Patrizia Di Piazza. Ideata da Dante Giacosa la 500 o cinquino,  divenne nel periodo del boom economico, un vero e proprio simbolo dell'orgoglio italiano. 

Il programma dell’evento, inizierà di mattina alle 08:30, dove i partecipanti si incontreranno presso il Corso Umberto I e si provvederà alla registrazione dei mezzi ed alla consegna delle borse fornite dal Club. A seguire ci sarà una colazione prezzo un bar convenzionato, in seguito le vetture si metteranno in marcia per raggiungere Villa Cattolica, dove saranno esposte.

 

La manifestazione proseguirà con la partenza delle autovetture, verso Porticello, dove i partecipanti potranno pranzare presso un ristorante convenzionato.

 

Nel pomeriggio un omaggio particolare, verrà offerto ai partecipanti, a ricordo del raduno: un modellino della celebre FIAT 500, in Ceramica Artistica Siciliana, realizzata da Patrizia Di Piazza.

 

FIAT 500 in Ceramica Artistica Siciliana

 

2 Giugno 2017 - Festa della Repubblica a Bagheria. La Città delle Ville, in occasione della celebrazione della Festa della Repubblica, ospiterà un raduno di auto e moto d’epoca, organizzato dal FIAT 500 Club Sicilia, associazione culturale di Palermo. Ai partecipanti verrà omaggiato un gadget in Ceramica Artistica Siciliana: un modellino della mitica 500, realizzato dall'artista bagherese Patrizia Di Piazza. Ideata da Dante Giacosa la 500 o cinquino,  divenne nel periodo del boom economico, un vero e proprio simbolo dell'orgoglio italiano.

 

Nata dall’ingegno del designer Dante Giacosa, la “500” o il “cinquino”, rappresenta ancora oggi un simbolo dell’orgoglio nazionale: l’utilitaria comoda, dal prezzo facilmente accessibile, testimone di un’epoca indimenticabile: il boom economico, periodo durante il quale generazioni passate hanno risollevato l’Italia, curando le sue cicatrici lasciate dal secondo conflitto mondiale.

 

Rassegna Stampa, legata all'evento del raduno:

Articolo pubblicato sul portale fai.informazione.it

Articolo pubblicato su balarm.it

Articolo pubblicato su bagheriaweb.it

 

 

 

La Ceramica Artistica Siciliana celebra il Carnevale

L'allegria suscitata dal Carnevale incontra il fascino della Ceramica Artistica Siciliana: in questa unione si fondono la vivacità tipica carnevalesca e l'armonia della tradizione siciliana, capace ancora una volta di rappresentare degnamente cultura e tradizione, da tramandare ai posteri, valori da difendere; l'arte siciliana è sempre presente a cogliere ogni aspetto della vita quotidiana e di darle forma e colori da abbinare, in maniera elegante.

Ceramiche Patrizia propone una linea di articoli per la festività del Carnevale: le classiche maschere, simbolo di quel senso di complicità che coinvolge nella voglia di evadere dalla rigorisità, all'insegna del divertimento il quale tuttavia rimane consapevole dell'aspetto religioso, origine stessa della festività.

 

Ceramica Artistica Siciliana - Maschere di Carnevale

 Galleria Fotografica

Carnevale
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